Monte Amaro

Panorami unici nel regno del Camoscio

Un’escursione impegnativa ma non troppo lunga ci porta sulla cima di Monte Amaro, a 1862 mt, caratterizzata dagli splendidi panorami sulle principali montagne del Parco e sulle vaste foreste patrimonio dell’Unesco. Qui avremo anche la possibilità di osservare il nucleo storico di Camoscio Appenninico.

Ore

8.00 - 15.00

Luogo

Opi (AQ)

Lunghezza

10 km

Dislivello

800 m

Difficoltà

(EE) Escursionisti Esperti

Gruppo

Max 10 persone

Appuntamento ore 08.00 presso l’Ufficio Turistico di Barrea o alle 8.30 presso il parcheggio della Val Fondillo. La prima parte del percorso è una comoda strada bianca che ben presto ci porta a costeggiare il Rio Fondillo. Un ponte ci permette di attraversare il torrente a di raggiungere così l’inizio della salita.

Il sentiero comincia a salire e non smetterà di farlo fino al limitare del bosco, in prossimità dello stazzo che si trova a circa 1.650 metri di quota. La faggeta è bellissima e di tanto in tanto regala meravigliosi affacci sulla vallata sottostante, sulla Serra delle Gravare e sul piccolo borgo di Opi.

Quando la faggeta si fa via via più rada raggiungiamo lo Stazzo di Monte Amaro e da quì il panorama si apre sul Monte Marsicano e, proseguendo, sulle splendide rocce della Camosciara.

Da questo punto il sentiero segue la cresta della montagna. Raggiunta una prima cima, si ridiscende per pochi metri per poi risalire fino alla vetta a quota 1.862 m. Il panorama a 360 gradi è meraviglioso, il Monte Marsicano, il Lago di Barrea, l’inconfondibile profilo della Camosciara, la Val Fondillo con i suoi boschi rigogliosi da cui abbiamo iniziato la nostra salita, i circhi glaciali della Serra delle Gravare fino alle vallate di Opi e Pescasseroli.

Quest’area è molto frequentata dal Camoscio appenninico ed è abbastanza facile incontrarne alcuni che pascolano o riposano in prossimità del limitare del bosco. Sopravvissuto quasi miracolosamente all’estinzione (ne erano rimasti una trentina di esemplari negli anni ’20), il Camoscio appenninico, è uno degli animali simbolo del Parco, protagonista di una bella e sopratutto riuscita storia di conservazione. Il Camoscio appenninico è un animale unico (è presente solamente in zone circoscritte dell’appennino centrale) e bellissimo da osservare. Senza disturbarlo è sicuramente affascinante fermarsi in silenzio a godere della sua discreta compagnia

Dopo il pranzo al sacco si riscende. La via del ritorno è la stessa, solo una piccola deviazione, una volta raggiunto il fondovalle, ci porta alla sorgente Tornareccia, per godere ancora qualche ultimo istante in natura, immersi nel bosco e accompagnati dal canto dell’acqua.

PREZZO: 20€

(sconti per famiglie e ragazzi sotto i 14 anni)

COSA È INCLUSO

Guida e organizzazione
Assicurazione professionale

COSA È ESCLUSO

Trasporti e trasferimenti
Pranzo al sacco
Spese personali

L’escursione prevede una buona attività fisica ed è quindi consigliabile vestirsi a strati per avere la possibilità di alleggerirsi durante il percorso.

  • Zaino da montagna
  • Giacca impermeabile
  • Piumino o giacca comoda
  • Pile o felpa
  • T-shirt di ricambio
  • Pantalone da trekking (lungo)
  • Scarponi da trekking
  • Guanti e Cappello
  • Acqua (almeno 1.5 l)
  • Pranzo al sacco

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