La Riserva Integrale della Camosciara

L’anfiteatro della Camosciara è pieno di preziosi tesori naturali: meravigliose foreste antiche, panorami mozzafiato, corsi d’acqua cristallina e cascate spettacolari. È inoltre la prima area di Riserva Integrale dalla quale è nato il Parco Nazionale d’Abruzzo nel 1923, un luogo storico e di grande importanza per la conservazione della natura in particolare del Camoscio Appenninico. La magia di questo luogo ti catturerà e ti emozionerà.

Ponte del 25 aprile

Quattro giorni nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise dove avrai l’opportunità di immergerti completamente nella natura e nella cultura di questo territorio. Sarà un vero e proprio viaggio tra foreste, valli e altopiani alla scoperta della ricca biodiversità e della storia centenaria del Parco Nazionale più antico d’Italia.

Il Borgo di Barrea, fuori e dentro le mura

Vieni a scoprire la bellezza del centro storico di Barrea. Attraverso i due principali ingressi – la “Porta di “Sopra e la “Porta di “Sotto – entrerai in un labirinto di vicoli, piazzette, e scorci panoramici. Faremo visita all’antico castello con le due torri che domina la valle e all’Antiquarium, che custodisce i reperti della civiltà Safina risalenti al VII sec. a.c.. Questo è un luogo dove storia, cultura e natura si fondono rendendo Barrea una destinazione unica.

Monte Rotondo e Matusalemme

L’escursione panoramica ci porterà a raggiungere la quota di 1823 metri. Durante il percorso, sarà possibile incontrare Matusalemme, l’antico faggio che da secoli rappresenta un punto di riferimento per gli escursionisti, dove potremmo ascoltare le leggende e le storie antiche della Vallis Regia. Camminando sempre più in alto, gli occhi potranno ammirare i principali rilievi del Parco, offrendo spettacoli di grande bellezza.

Cammino Lungo il Confine

La dorsale della Serra delle Gravare collega il valico di Forca d’Acero con il valico Passaggio dell’Orso ed è lo spartiacque naturale tra Lazio e Abruzzo. Le vette sfiorano i 2.000 m e regalano un panorama unico sulle vicine catene montuose. Le faggete che risalgono i fianchi, le praterie d’altitudine tra gli altopiani carsici, i ripidi balzi rocciosi dove solo i camosci possono vivere e gli scenari unici caratterizzano questa escursione.

L’impronta del Tempo

Lungo il percorso, ammirerai antiche foreste di faggio, testimoni mutevoli del passare dei secoli, e ti immergerai in panorami mozzafiato che ti faranno sentire davvero parte della natura circostante. Potrai anche ascoltare le storie degli antichi mestieri locali scoprendo così come la natura e la cultura siano sempre state strettamente legate. Scoprirai anche come le montagne siano nate e cresciute attraverso lo scorrere del tempo.

Un’avventura fino al Valico dei Tartari

Raggiungere il Valico del Tartaro non è una semplice escursione ma un vero e proprio viaggio che abbraccia tutti gli ambienti del Parco. Il percorso attraversa strette valli ricoperte da antiche faggete, conche carsiche plasmate dal tempo, altopiani erbosi che ricordano la transumanza, ripidi circhi glaciali dove osano solo i camosci e infine i panorami sulle principali montagne dell’Appennino centrale. Sarà un’avventura e un’esperienza unica.

Monte Meta, Terra di Confine e di Camosci

Monte Meta è una delle cime più alte del Parco Nazionale al confine fra Abruzzo, Lazio e Molise. Qui vivono numerosi Camosci appenninici che amano passeggiare sulle ripide pareti rocciose brucando l’erba. Dopo aver percorso sentieri immersi nella foresta, si può godere di ampi panorami che conducono al Passo dei Monaci e da qui si raggiunge poi la vetta (2242 mt), dove la scena che si presenta agli occhi è spettacolare, senza confini.